FIESOLANDO – la città con i nostri occhi

I ragazzi di “Museo? I Don’t Like!” in collaborazione con “I sentieri di Arianna” organizzano un ciclo di passeggiate gratuite per ripercorrere le storie e la storia di Fiesole.
📌Primo appuntamento: martedì 28 luglio.
Tema: gli scalpellini.
Il percorso, della durata di circa un’ora e mezzo, ci porterà dal centro della città fino a Montececeri, per poi concludersi in Piazza Mino da Fiesole.
Ritrovo alle ore 18.00 presso il giardino dell’Archivio Comunale, in via Portigiani 24.

– Considerata la presenza di alcuni lievi dislivelli con terreno irregolare, si raccomandano scarpe comode e riserva di acqua.
– Nel rispetto delle disposizioni anticontagio i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
– È necessario presentarsi muniti di mascherina.

❗️Per registrarsi o richiedere informazioni potete contattare il 3283055975

Evento organizzato in collaborazione con I sentieri di Arianna.
Locandina ad opera di Giulia La Barbera.

Once Upon a Time in Fiesole – 1° puntata

La rubrica di Museo? I don’t like! che vi porterà alla scoperta della nostra città in modo magico e creativo.

1° indovinello
Si racconta che in tempi antichi il colle di Fiesole fosse abitato da fate. La legge delle fate ordinava che queste dovessero rimanere caste e pure per tutta la loro vita; la regina delle fate controllava che la legge venisse rispettata.
Un giorno un cacciatore incontrò una fata vicino ad un fiume. Tra i due fu amore a prima vista e molte volte giacquero sulle rive del fiume.
Purtroppo, un brutto giorno la regina delle fate li colse sul fatto ed i due vennero uccisi.
Vedendo la fata, ormai senza vita, con la mano protesa verso il cacciatore, in un ultimo gesto di amore, la regina si impietosì. Fu così che trasformò il corpo della fata in una bellissima fonte sorgiva e conservò la vita del suo amato all’interno del torrente che ne scaturiva.
Il corso d’acque prese il nome dell’uomo, mentre la splendida sorgente è chiamata tutt’oggi Fontelucente.

Qual è il torrente a cui la leggenda fa riferimento?
A. Mensola
B. Mugnone

La soluzione QUI

 

2° indovinello

Secondo la leggenda, la città di Fiesole, situata tra le due colline di San Francesco e di Sant’Apollinare, deve la sua particolare conformazione topologica al Titano Atlante. Sì racconta infatti che egli, giunto in Italia dopo lunghi viaggi e faticose traversate, era in cerca di un piacevole luogo dove poter finalmente riposare. Chiese dunque consiglio ad Apollo. Il dio gli parlò di un colle ben preciso, che gli sarebbe stato facile riconoscere perché il più bello al mondo. Atlante si mise in cammino secondo le indicazioni ricevute: scese verso il mare, giunse alla foce del fiume Arno, risalì passo dopo passo il corso d’acqua, finché non vide con tutta la sua meraviglia un colle bellissimo, illuminato dal sole. Decise così di spianare la cima del colle, ricavò poi dai fianchi grandi massi grazie ai quali costruì mura forti e splendidi edifici. Aveva dato vita ad una rigogliosa città; di fronte a quella visione tanto incantevole esclamò:

A) “Tu fies sola!” ovvero “tu sarai la sola”, perché per secoli sarebbe rimasta l’unica, la più bella e rigogliosa città.

B) “Tu fies sole!”, “tu sarai nel sole”, in onore del dio Apollo alludendo al fatto che sarebbe rimasto soleggiata per tutto l’anno.

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3° indovinello

Si tratta di una triste storia d’amore quella legata alla leggenda del Castello di Vincigliata dimora degli Usimbardi (acerrimi nemici dei Mezzacca).
All’epoca dei fatti, nel castello viveva Giovanni degli Usimbardi con la sua famiglia e la sua bellissima figlia: Bianca.
Ai 17 anni della figlia, Giovanni scoprì a malincuore che nonostante le premure, ella intratteneva una storia d’amore con con il figlio della casata nemica: Umberto del Mazzecca. L’affetto tra i due venne proibito; per i giovani sembrava non esserci più speranza, finché, incredibilmente, una guerra non permise il fiorire dell’amore. Scoppiò un conflitto tra la città di Firenze e Lucca, al quale tutti gli uomini di qualsivoglia casata dovettero prendere parte. Proprio durante la battaglia accadde qualcosa che mutò le sorti della nostra storia: Giovanni venne salvato da un misterioso cavaliere coperto in volto e proprio grazie ad esso capì che i due giovani dovevano stare assieme concedendo la mano della figlia ad Umberto. I due finalmente si poterono sposare. Ma proprio durante i festeggiamenti, le sorti della nostra storia mutarono nuovamente: un Usimbardi, oltraggiato da tale unione, assassinò Giovanni. Bianca, che si era appena ricongiunta all’amato fu costretta a separarsi per sempre dal padre e dal dolore morì anch’essa. Il suo fantasma si dice che torni nella magione nelle calde sere estive.

Chi era il cavaliere misterioso che fece cambiare idea a Giovanni?

A) era Umberto. Che per amore di Bianca, protesse valorosamente il padre dell’amata durante l’intera battaglia a tal punto da rimanere ferito al posto suo.

B) Era Bianca. Che per dimostrare al padre l’affetto che provava per Umberto si mascherò da cavaliere seguendolo in battaglia pur di rivedere l’amato almeno una volta

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4° indovinello

Vi ricordate cosa ci aveva raccontato Marco riguardo a Monte Ceceri? Benissimo, questo è stato luogo della leggenda della Macchina del Volo di Leonardo da Vinci.
Nel 1506 Leonardo Da Vinci scelse Monte Ceceri come luogo per testare la sua Macchina del Volo, il primo esperimento per far volare l’uomo. L’artista per l’occasione scrisse questo epitaffio: “Piglierà il primo volo il grande uccello sopra il suo magno Cècero e empiendo l’universo di stupore, empiendo di sua fama tutte le scritture e gloria eterna al nido dove nacque”. A testare la Macchina, fu, secondo gli appunti di Leonardo, Tommaso Masini, detto Zoroastro da Peretola, uno dei suoi aiutanti.
Le testimonianze raccontano che la Macchina riuscì a planare con grande sorpresa, per almeno mille metri, concludendosi nell’esteso uliveto della zona del Regresso. Oggi è possibile conoscere il luogo dell’atterraggio grazie a una lapide e a un bassorilievo sul muro di Villa la Torrosa, in Largo Leonardo da Vinci, nel tratto che collega Fiesole a Firenze.

In quale stato venne ritrovato il povero Zoroastro?
A) ormai esanime, il volo fu fatale per il ragazzo
B) malconcio ma vivo, l’uliveta del Regresso fu miracolosa

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“La prima cosa che vorrei rivedere..”

I Musei di Fiesole ci hanno chiesto quale è la prima cosa di Fiesole che vorremmo vedere una volta finita l’emergenza.
Ecco le nostre risposte!

ARIANNA

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“Nonostante io non sia fiesolana (sono di Pontassieve), Fiesole è uno dei miei posti del cuore. Ho girato la città e i sentieri in lungo e in largo e poche sono le cose che mi mancano da vedere. Proprio per questo, finita la quarantena vorrei poter scendere e visitare la Fonte Sotterra, a Borgunto. Le poche foto disponibili, ma soprattutto la sua storia mi hanno incuriosita. La grotta, realizzata secondo alcuni in epoca romana, secondo altri in epoca etrusca, è da considerarsi una grande opera idraulica del passato. È scavata nel sottosuolo e nel macigno, ha una forma rettangolare e vi si accede mediante una scala di 22 gradini; nella grotta si raccolgono le acque provenienti da una faglia naturale che assicura la costante presenza di acqua limpida all’interno. La sua acqua fu utilizzata fino al 1925, quando venne ritenuta non potabile. La fonte fu poi trasformata in rifugio antiatomico durante la Seconda Guerra Mondiale. A quest’ultima fase va anche collegata la realizzazione del secondo accesso. La fonte é quindi sempre stata un luogo essenziale e vitale per la popolazione fiesolana.”

Fonte Sotterra - sito Musei di Fiesole

 

 

 

 

 

 

 

 

SOFIA

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“Quale sarà il primo posto in cui andrò finita la quarantena? Sicuramente San Francesco!
Conosciuto come uno degli osservatori più alti di Fiesole, come luogo di appuntamenti romantici, come culla della cultura francescana raccolta dalla testimonianza di un antico convento, sorto nel lontano 1399. Da qui si gode di una delle viste più invidiate dal mondo.
Eccolo lì, che spicca in mezzo alle rosse tegole di terracotta: il Duomo di Firenze.”

vista San Francesco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARCO

MARCO“Le suggestive cave di Maiano sono senza dubbio un ottimo punto di partenza per riscoprire la realtà, all’interno del nostro ricco territorio. Esiste un percorso che interessa l’area di Monte Ceceri (il quale prende curiosamente il nome da “cece”, termine fiorentino per una particolare specie di cigni che in passato pare occupassero la zona), che attraversa le cave e sfiora la piazzuola del celebre volo di Leonardo: il Sentiero degli Scalpellini. La fiorente comunità di questi maestri artigiani dediti all’estrazione e lavorazione della pietra, percorse il sentiero fino circa la metà dello scorso secolo, quando la cava cadde poi in disuso. L’affascinante pietra arenaria lavorata offre oggi uno spettacolo “architettonico” pregno di storia. Si tratta infatti di una roccia sedimentaria che si forma per cementificazione di sabbie; in particolare si tratta della cosiddetta “pietra bigia” ossia la pregiata pietra serena, grazie alla quale furono realizzate le più importanti opere di Fiesole (come il Teatro Romano) e di Firenze (come gli Uffizi).”

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GIULIA

GIULIA“Una delle esperienze da intraprendere per sgranchire un po’ le gambe al termine della quarantena è sicuramente la camminata lungo la Via degli Dei. Si tratta dell’antico percorso che permetteva di collegare Fiesole alla città Felsina (ovvero Bologna) durante l’età etrusca. L’utilissimo passaggio transappenninico fu largamente sfruttato nei secoli successivi, i Romani resero il sentiero perfino una vera e propria strada pavimentando con del lastricato. Oggi, la ex “Flaminia Militare” secondo i romani, sono 130 Km circa che si snodano tra boschi di castagni secolari (come al Passo della Futa), storia, cultura ed alcune curiose credenze popolari, toccando varie località lungo questo percorso naturalistico. Località accomunate dalle loro particolari denominazioni, la cui origine fa riferimento alle divinità greco-romane, per questo: “Via degli Dei”. Insomma, perché non riacquistare un contatto con la natura attraverso questo meraviglioso sentiero, (ri)partendo proprio dalla nostra città?”

Via degli Dei

MARTINA

MARTINA“La Natura dei versanti delle Colline Fiesolane è incontaminata e selvaggia. Uno dei luoghi più incantevoli del versante fiesolano affacciato sulla Valle dell’Arno è la Valle del Sambre. Già abitata ai tempi degli Etruschi, e pur vicinissimo a Firenze, Settignano, Compiobbi e Fiesole stessa, questa zona è rimasta un paradiso…sembra di essere in un luogo incantato!
Il Sambre è un torrente che dal Monte Fanna affluisce nell’Arno a Compiobbi, con 5 km di corso che nel tempo hanno scavato una gola stretta erodendo la roccia e portando allo scoperto le rocce più dure e resistenti. Questo ha fatto sì che si creassero anche molte piccole cascate e “piscine” di acqua pulitissima e freschissima dove spesso chi conosce il posto si reca per una “rinfrescata” estiva.
Nei dintorni si trovano anche alcune costruzioni e tombe etrusche e case torri medievali, oltre alla piccola chiesa romanica di Ontignano e il Molino del Sambre, tutti raggiungibili a piedi, immersi nella bellissima Natura della Valle del Sambre!”

sambre

Un murale in movimento

Camminata per under 35 alla scoperta della Fiesole che ha ispirato il murale di Zed1

A Fiesole… anche i muri prendono vita!
Recentemente abbiamo seguito l’inaugurazione del nuovo murale di Zed1: un’opera dedicata alla città ed a ciò che la caratterizza. Ma da dove e come nasce l’ispirazione dell’artista?
Insieme ai ragazzi del progetto “Museo? I don’t like!” ed ai volontari di Legambiente – “Volontari X Natura”, passeggeremo alla scoperta di tutti gli elementi rappresentati nel murale, ripercorrendo le storie ed i personaggi che hanno stimolato la creatività di Zed1.
Su un percorso ad anello che, dal centro di Fiesole, si dipana tra le strade tipiche ed il verde parco di Monte Ceceri, incontreremo il volo di Leonardo da Vinci, gli scalpellini e le loro cave, i prodotti tipici, la musica, la storia… Termineremo poi nel Teatro Romano, dove ci accoglieranno le note della Scuola di Musica di Fiesole e l’aperitivo a cura del Distretto Biologico.

La passeggiata sarà anche un’occasione per monitorare lo stato del sentiero, la flora e i beni archeologici che incontreremo – compilando vere e proprie schede scientifiche elaborate da Legambiente – mentre i giovani di Museo I Don’t Like racconteranno aneddoti curiosi di storia fiesolana.

Per tutti gli under 35
Ritrovo: giardino dell’Archivio Storico di Fiesole, via Portigiani 24
Ore: 14:30
Durata: 2 ore circa – a seguire, musica e aperitivo
Iniziativa gratuita
Prenotazione obbligatoria entro il 27 settembre, compilando il FORM ONLINE su bit.ly/2m7S0l9
(Max. 30 persone)

Si consigliano abbigliamento comodo, scarpe da trekking ed acqua.

Per tutte le info: museoidontlike@comune.fiesole.fi.it


 

 

Mercoledì 10 luglio – pillole di storia al concerto di Levante!

3 brevi visite tematiche all’interno dell’area archeologica vi intratterranno aspettando il Concerto di Levante.
Le visite sono alle ore 19:45 e ore 20:15.
Il ritrovo è sulla terrazza del Teatro Romano 10 minuti prima dell’orario di partenza.
Accesso gratuito per i possessori del biglietto del concerto.
Inizio concerto: ore 21:15

Fiesole I Feel So – è andata così

Galleria

Questa galleria contiene 25 immagini.

Prima Edizione di Fiesole – I Feel So…! I ringraziamenti da fare sono davvero tantissimi a partire dalle persone che hanno partecipato ieri e che hanno potuto condividere con noi, rendendola unica, questa bella giornata insieme! Uno speciale ringraziamento va … Continua a leggere

FIESOLE I FEEL SO… LA STREET ART ARRIVA A FIESOLE

Fiesole si veste di nuovi colori e accoglie per la prima volta FIESOLE I FEEL SO, un evento di Street Art promosso dal Comune di Fiesole e dalla Fondazione Primo Conti, in collaborazione con IED Firenze che si terrà sabato 4 maggio in piazza Mino da Fiesole.

Raccontare Fiesole in maniera inedita, un progetto – la cui idea iniziale è nata dai giovani partecipanti al progetto “Museo? I don’t like” e da alcuni IED Alumni – propone un nuovo modo di vivere la città, di ideare connessioni tra arte classica e contemporanea, di creare stimoli e luoghi di confronto, soprattutto fra i più giovani. Dall’anagramma della città che esso rappresenta, FIESOLE I FEEL SO è un invito SENTIRE Fiesole attraverso l’arte, la musica e la creatività, lasciando spazio alla libera interpretazione che ognuno può avere di questo luogo.

Tantissime iniziative, dall’inaugurazione del murales realizzato dallo street artist fiorentino Zed1 ad un laboratorio di stampa artigianale dedicato ai più piccoli che prevede il riutilizzo del tetrapack dei succhi di frutta e del latte, fino alla mostra fotografica “Fiesole Perspectives”, che nasce dalla volontà di rappresentare aspetti del passato di Fiesole che ancora oggi persistono come gli antichi mestieri, le trasformazioni del borgo nel tempo, le feste di paese. L’esposizione è organizzata dai nostri studenti del corso di Progettazione Eventi e di Interior Design.

All’Archivio Comunale inoltre, dalle 16 alle 18, sono previsti incontri tematici incentrati sul tema delle arti urbane, mentre al Museo Bandini, nell’Area archeologica e al Museo Archeologico sono in programma delle visite guidate condotte dai mediatori culturali del progetto AMIR – Incontriamoci al Museo.

Per tutta la durata dell’evento, l’etichetta discografica Bosconi Records curerà la parte musicale che affiancherà le iniziative in piazza Mino da Fiesole, con protagonisti alcuni tra i dj e produttori più rappresentativi del panorama nazionale.

I Feel So – sabato 4 maggio 2019 dalle ore 16 alle 22
Piazza Mino da Fiesole – Fiesole (FI)

Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito.

Ap(e)ri3Musei – il racconto

Giovedì 24 maggio il gruppo di “Museo? I Don’t Like” hanno dato vita all’evento “Ap(e)ri3Musei”, una visita itinerante ai Musei di Fiesole, inserita nella manifestazione Amico Museo 2018,  rivolta ai giovani under 30 e condotta dagli stessi ragazzi, con l’aiuto degli studenti dell’alternanza scuola-lavoro dell’ITT Marco Polo.

Il percorso è partito dal Museo Primo Conti, dove Marco e Beatrice hanno parlato dell’artista e ne hanno descritto la corrente di appartenenza ed i dipinti, con un focus particolare sulla figura femminile e su tutti i modi in cui essa è stata rappresentata nei quadri dell’autore.

Finita la prima visita, il gruppo è partito alla volta della seconda tappa del percorso, il Museo Badini.
Qui è stata la volta di Giulia e Sofia, che hanno condotto un approfondimento sulla storia delle botteghe artigiane nel ‘300 e ‘400, e di come si sia evoluta la figura dell’artista nel corso del Rinascimento.

L’itinerario si è concluso, infine, al Museo Civico Archeologico, dove il gruppo ha preso parte ad una doppia visita, condotta dai ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro per la parte esterna, e da Irma e Arianna per quanto riguarda le collezioni museali.
In questa tappa si è parlato della struttura e della funzione originarie dell’area archeologica, che comprende il Teatro Romano, le Terme ed un Tempio, e poi, a seguire, è stato condotto un approfondimento sul simbolismo degli animali raffigurati nei reperti etruschi e romani ospitati all’interno del Museo.

 

L’evento si è poi concluso con un’aperitivo offerto a tutti i partecipanti, sulla splendida terrazza dell’area archeologica.

 

Ap(e)ri3musei – scopri i musei di Fiesole con i ragazzi di Museo? I Don’t Like!

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I ragazzi del progetto “Museo? I Don’t Like!” vi invitano alla scoperta dei musei fiesolani tramite un percorso a tappe condotto interamente da loro, che terminerà con un aperitivo sulla terrazza dell’Area Archeologica.

Tre soste per tre temi diversi:
h 17.00 – Museo Primo Conti
h 17.45 – Museo Bandini
h 18.30 – Museo Civico Archeologico

L’evento è gratuito e rivolto a tutti gli under 30.
Prenotazione obbligatoria entro il 20 maggio via whatsapp al 328.3055975

Per maggiori informazioni:
museoidontlike@comune.fiesole.fi.it
www.museoidontlike.wordpress.com